venerdì 13 luglio 2018

I: Navi di salvataggio o taxi del mare?

Buccinasco (12 luglio 2018) – In un mese e mezzo ha effettuato decine di soccorsi, 2500 persone portate a terra, almeno 250 da "attenzione medica urgente". "Ustioni da carburante misto acqua salata, bruciature da agenti chimici, fratture scomposte alle gambe e alle braccia, crisi epilettiche, ipoglicemia". E poi i cadaveri. "Io ne ho visti almeno una decina. Soffocati, morti per asfissia dovuta alla calca della gente o alla denutrizione. E sono solo quelli che abbiamo trovato noi, perché di solito, quando arriviamo, i deceduti sono già stati gettati in mare". Senza contare le persone annegate in precedenza, che nessuna sa né chi né quanti siano.

È il racconto al Corriere della Sera di Alessandro Jachetti, 31enne cresciuto a Buccinasco e per anni volontario nel Comitato locale della Croce Rossa. Oggi è medico con specializzazione in medicina di emergenza-urgenza. Lavora al Policlinico di Milano e nelle scorse settimane, con Medici Senza Frontiere, era a bordo della "Prudence", la nave "sorella" dell'Aquarius approdata in Spagna a metà giugno dopo la difficile traversata nel Mediterraneo, con a bordo circa 630 migranti.

Il dott. Jachetti sarà a Buccinasco il prossimo mercoledì 18 luglio alle ore 21 al Centro Culturale Robarello (via Mulino 10), per un incontro dal titolo "Navi di salvataggio o taxi del mare?", organizzato dalla Croce Rossa di Buccinasco, con il patrocinio del Comune. Un momento importate per ascoltare una testimonianza diretta, "racconti di soccorsi in mare da parte delle ONG", come recita il sottotitolo.